Il weekend di Hockenheim, che lo scorso fine settimana ha ospitato il secondo dei sette appuntamenti dell’International GT Open, si era aperto per Alberto Di Folco con una serie di numeri: 1’38”311. In parole, il migliore responso del secondo turno delle prove libere del venerdì, in assoluto il più veloce delle due sessioni. 

Il pilota romano in Germania ha subito preso il “volo” con la Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Raton Racing by Target. E ha continuato a farlo anche nella prima sessione di qualifica del sabato, quando si è attestato sul tempo di 1’37”449, chiudendo quarto e confermandosi come il migliore dei piloti al volante di una vettura della Casa di Sant’Agata Bolognese.

Sua la seconda fila, dalla quale si è avviato in Gara 1 mantenendo la posizione di partenza per tutto il primo “stint” di guida, prima di cedere il volante al proprio compagno di squadra Christoph Lenz, che tuttavia è progressivamente scivolato sedicesimo e settimo della PRO-AM.

Il pilota svizzero, domenica ha piazzato la sua Lambo in nona fila. Ma nelle prime fasi di Gara 2 è stato poi coinvolto in un contatto con una McLaren, compromettendo il setup della sua vettura. Col risultato che quando in macchina è salito Di Folco nel corso dei pit-stop, il romano ha dovuto faticare non poco per arrivare sino in fondo, andando a conquistare alla fine il diciassettesimo posto assoluto ed il sesto della sua classe.

Peccato, perché il potenziale per fare bene c’era davvero. Ma adesso si guarda già al prossimo round del campionato, quello che si disputerà tra sole due settimane (8 e 9 giugno) sul circuito belga di Spa-Francorchamps. Una pista tanto storica quanto affascinante, con la quale Di Folco in passato ha sempre dimostrato di avere un grande “feeling”.